Fotografia Paesaggistica

 

La fotografia paesaggisticaèun genere fotografico che ritrae il paesaggio, naturale o urbano. Forse il genere piùfrequentato sia dai fotografi amatoriali che professionisti, all'apparenza banale richiede impegno e conoscenze per ottenere risultati apprezzabili. Spesso uno splendido paesaggio diviene un comune ricordo di viaggio se non si pone la dovuta attenzione alla composizione e, soprattutto, all'esposizione per rendere al meglio l'atmosfera del paesaggio.

 

ATTREZZATURA E ACCESSORI

 

Il grandangolo e il normale sono gli obiettivi che meglio si adattano a rendere la dimensione di un paesaggio, anche se valide alternative e nuove idee si possono trovare nell'impiego del teleobiettivo per isolare e comprimere i piani.

Da non dimenticare l'adozione dei filtri fotografici che migliorano o accentuano alcuni aspetti del paesaggio, tra quelli piùcomunemente usati in questo genere di fotografia compaiono:

 

  • filtro polarizzatore, utile per accentuare la saturazione del cielo o la trasparenza dell'acqua rimuovendo eventuali riflessi.
  • filtro UV, nelle pellicole a colori, serve a evitare la dominante azzurra dovuta all'eccesso di raggi ultravioletti in alta quota.
  • filtro a densitàneutra graduato, costituito da una zona chiara che sfuma verso il grigio o un altro colore, scurisce il cielo per diminuire il contrasto.
  • filtri colorati per il bianco e nero, per contrastare maggiormente la scena, ad esempio il filtro giallo scurisce il cielo migliorando l'effetto delle nuvole.
  • meno frequenti ma di forte impatto sono i filtri Filtro a densitàneutra o ND che, riducendo notevolmente (a seconda del grado) l'ingresso della luce nel sensore permettono effetti particolare come l'acqua effetto seta o immortalare il movimento delle nubi.

 

Nella fotografia paesaggisticaèutile una profonditàdi campo estesa per mantenere la nitidezza su tutti i piani della scena. Per questo, oltre adottare il diaframma piùchiuso possibile,èpossibile adottare pellicole con una bassa sensibilità, 50 o 100 ISO.

Per mantenere l'orizzonte in pianoèindispensabile un treppiedi o supporto analogo con livella a bolla, che elimina anche la possibilitàdi micromosso.

 

STORIA

 

Le prime fotografie di paesaggio si limitarono a ritrarre vedute delle cittàoppure luoghi intorno allo studio a causa della necessitàdi lunghi tempi di esposizione. I successivi progressi tecnici permisero la portabilitàdella camera oscura e quindi consentirono a squadre di esploratori e archeologi di sostituire il blocco da disegno con l'ancóra ingombrante macchina fotografica.

Tra i primi praticanti di questo genere compaiono l'inventore della calotipia, William Talbot e David Octavius Hill, che giàdal 1842 produssero vedute di paesaggi rurali e urbani. Nel 1846 Hill pubblicòil volume "A series of calotype views of St Andrews", contenente 22 calotipie della cattedrale di St. Andrews.

Nel 1840 vennero pubblicate a Parigi le incisioni di dagherrotipi prodotti in Grecia, Egitto, Medio Oriente, sotto il nome di "Excursions daguerriennes".

Aiutata dai movimenti del romanticismo e del neoclassicismo, la fotografia paesaggistica acquisìdimensione e si separòdalla fotografia documentale o reportage, trasformandosi in seguito nel pittorialismo e, contrapposta a quest'ultimo, nella fotografia diretta del gruppo f/64 e di Alfred Stieglitz.